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Ernesto Treccani

Ernesto Treccani è nato a Milano il 26 agosto 1920.

Nella sua città si iscrive al Politecnico nella Facoltà di Ingegneria ed ancora studente fonda (con i mezzi del padre, il senatore Giovanni Treccani degli Alfieri, fondatore dell’Istituto Treccani per la pubblicazione dell’omonima enciclopedia) la rivista “Vita giovanile” che poi trasformerà la propria testata in “Corrente di vita giovanile” e infine in “Corrente”: Treccani ne sarà il direttore.

Entra subito a far parte dei gruppi di avanguardia artistica e di orientamento antifascista di Milano, con posizione di netto rifiuto rispetto a Novecento.

Verso il 1940 inizia a dipingere, esponendo per la prima volta in quello stesso anno nella collettiva che si svolge alla “Bottega di Corrente” insieme agli amici Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu ed altri, e nel ’43 presenta un gruppo di opere insieme a Cassinari e Morlotti.

Quando, allo scoppio della guerra, la pubblicazione di “Corrente” viene soppressa d’autorità, aderisce al partito comunista ed è attivo nella lotta clandestina, continuando però a disegnare e dipingere, anche se la sua prima personale avrà luogo solo nel ’49 alla Galleria del Milione.

Nel dopoguerra, con Raffaele De Grada, Mario De Micheli, Elio Vittorini ed altri, entra nella redazione della rivista “Il ’45″ ed è poi animatore del gruppo “Pittura”, con Ajmone, Chighine, Francese e Testori.
Frattanto si erano create le premesse del movimento realista italiano: entra nella redazione di “Realismo” ed è uno degli artisti più rappresentativi del gruppo. Nel 1950, quando l’occupazione dei latifondi incolti del Mezzogiorno da parte dei braccianti scatena una brutale repressione poliziesca, è in Calabria, dove trarrà ispirazione per la realizzazione di grandi tele dedicate alle lotte contadine.
Una delle dominanti della sua pittura sarà la costante attenzione all’uomo, sostenuta dall’attiva partecipazione ai movimenti di protesta e di rinnovamento sociale. Con il passare degli anni, comunque, la sua ricerca lo spinge a rompere gli argini del realismo e ad approdare all’effusione di un poetico sentimento del reale.

Nel 1978, a Milano, ha dato vita alla Fondazione Corrente, di cui fa anche parte l’Archivio che porta il suo nome, con un programma mirante allo studio del periodo storico compreso tra la nascita del movimento di Corrente e gli anni del Realismo, oltre al dibattito di temi dell’attualità culturale.

Treccani ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero; due edizioni della Biennale di Venezia gli hanno dedicato una sala personale.
Sue opere figurano in importanti Collezioni pubbliche e private italiane ed estere.

Ulteriori notizie sul sito della Fondazione Corrente – Museo Treccani

 



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